L’art 142 del Ccnl 2003 ribadisce il diritto (art. 3 del Dpr 395/88) di fruire di permessi straordinari retribuiti, nella misura massima di 150 ore annue individuali, per la frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di titoli di studio in corsi universitari, postuniversitari, di scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute, o comunque abilitate al rilascio di titoli di studi legali o attestati professionali riconosciuti dall'ordinamento pubblico.
Nella concessione dei permessi, previsti anche per il personale a tempo determinato in misura proporzionale alle prestazioni lavorative rese (CM 130/2000), vanno osservate, garantendo in ogni caso le pari opportunità, le seguenti modalità:
- contingente massimo dei dipendenti che contemporaneamente potranno usufruire, nell'anno solare, della riduzione dell'orario di lavoro: limite del 3% del totale delle unità in servizio all'inizio di ogni anno, con arrotondamento all'unità superiore;
- a parità di condizioni, precedenza per coloro che non abbiano mai usufruito dei permessi in questione per lo stesso corso;
- il permesso per il conseguimento dei titoli di studio o di attestati professionali può essere concesso anche in aggiunta a quello necessario per le attività formative programmate dall'amministrazione.
Il personale interessato ai corsi ha diritto, salvo eccezionali ed inderogabili esigenze di servizio, a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami e non è obbligato a prestazioni di lavoro straordinario o durante i giorni festivi e di riposo settimanale. I dirigenti scolastici devono, pertanto, prevedere agevolazioni nell'articolazione dell'orario di lavoro al personale in servizio che fruisce dei permessi in questione, anche relativamente alle attività aggiuntive e alla partecipazione agli organi collegiali, da programmare in modo da non rendere difficoltosa la frequenza dei corsi (CM 130/2000 e art. 62 commi 6 e 11 Ccnl 2003). Vedi anche Aggiornamento e formazione.
Il personale è tenuto a presentare alla propria amministrazione idonea certificazione in ordine all’iscrizione e alla frequenza alle scuole e ai corsi, nonché agli esami finali sostenuti. In mancanza delle predette certificazioni, i permessi già utilizzati vengono considerati come aspettativa per motivi personali.
In sede di contrattazione integrativa regionale sono definiti i criteri per la fruizione dei permessi, è importante prendere conoscenza di questi contratti integrativi perché i criteri risultano spesso molto diversi tra loro.
Questi permessi sono anche cumulabili con i Congedi per la formazione previsti dall’art. 5 L. 53/2000 (vedi Aspettativa)
(modello domanda Permessi retribuiti per il diritto allo studio - 150 ore)
Da presentare entro il 15 novembre (o altra data prevista dalla contrattazione regionale).
Al Dirigente del C.S.A.
……………
per il tramite del D.S.
del ………………………..
Sede
Oggetto: richiesta permessi straordinari retribuiti per il diritto allo studio, art. 3 Dpr 395/88.
Il/la sottoscritt… ………………. , nat… a …………. il ……/……/…………, con contratto a tempo determinato/indeterminato in qualità di ……………………… (se docente indicare il ruolo di appartenenza, se Ata indicare il profilo professionale), in servizio presso il …………… di …………… , iscritt… al …………………………
chiede
ai sensi dell’art. 3 del DPR 395/88, la concessione di permessi straordinari retribuiti, per l’anno solare ………… per frequentare il ……………………………………… , presso la …………………………….. di ……………………….. , con un prevedibile impegno di frequenza di 150 ore, compreso il tempo necessario per raggiungere la sede.
(se dipendente con contratto a tempo indeterminato, aggiungere)
Il/la sottoscritt… dichiara, ai sensi della L. 15/68 e successive modifiche ed integrazioni, di avere un’anzianità complessiva di servizio di ruolo di …… anni.
Il/la sottoscritt… allega la seguente documentazione, attestante i propri requisiti di precedenza (1): ……………………
Distinti saluti
data e firma
nota 1) la CM 319/91 indicava le seguenti precedenze (la contrattazione regionale potrebbe prevederne altre):
1. - frequenza di corsi finalizzati al conseguimento del titolo di studio proprio della qualifica di appartenenza;
2. - frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di un titolo di studio di istruzione secondaria di I e II grado o di un diploma di laurea o titoli equipollenti;
3. - frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di titoli di studio di qualifica professionale, di attestati professionali riconosciuti dall'ordinamento pubblico, ivi compresi i corsi di specializzazione per l'insegnamento su posti di sostegno;
4. - frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di titoli di studio in corsi postuniversitari;
5. - frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di altro titolo di studio di pari grado a quello già posseduto;
6. - anzianità di ruolo;
7. - età. |