(personale docente art. 36, personale Ata art. 57 Ccnl 2003, OM 446/97, OM 55/98, DLgs. 61/2000 come modificato dal DLgs. 100/2001)
Con ordinanza del MIUR, previa intesa con i Ministri dell’Economia e della Funzione Pubblica, sono determinati, i criteri e le modalità per la costituzione dei rapporti di lavoro a tempo parziale, nonché la durata minima delle prestazioni lavorative, che deve essere di norma pari al 50% di quella a tempo pieno.
Il rapporto di lavoro deve risultare da contratto scritto e deve contenere le modalità previste per la prestazione lavorativa, come definite dall’art. 1 del DLgs 61/2000:
a) ridotta in tutti i giorni lavorativi (tempo parziale orizzontale);
b) su alcuni giorni della settimana, del mese, o di determinati periodi dell'anno (tempo parziale verticale);
c) combinazione delle due modalità su indicate (tempo parziale misto).
Il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale è escluso solo dalle attività aggiuntive che hanno carattere continuativo, e non può fruire di benefici che comunque comportino riduzioni dell'orario di lavoro, salvo quelli previsti dalla legge.
Nell'applicazione di altri istituti normativi, tenendo conto della ridotta durata della prestazione e della peculiarità del suo svolgimento, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di legge e contrattuali dettate per il rapporto a tempo pieno.
Il trattamento economico è proporzionale alla prestazione lavorativa.
I dipendenti a tempo parziale orizzontale hanno diritto ad un numero di giorni di ferie pari a quello dei lavoratori a tempo pieno. I lavoratori a tempo parziale verticale hanno diritto ad un numero di giorni proporzionato alle giornate di lavoro prestate nell'anno.
Attività compatibili
Per poter svolgere un’altra attività non ammessa per il personale a tempo pieno (lavoro subordinato o meno), il rapporto a tempo parziale non può avere orario superiore al 50% di quello previsto per l'analogo personale a tempo pieno (art. 1, comma 56, L. 662/96).
Il dipendente è tenuto a comunicare, entro quindici giorni, all'Amministrazione nella quale presta servizio, l'eventuale successivo inizio o la variazione dell’attività lavorativa aggiuntiva, che non può, in alcun caso, essere costituita con altra amministrazione pubblica (art. 1, comma 58 L. 662/96).
Queste ulteriori prestazioni lavorative possono essere esplicate solo in quanto compatibili con gli obblighi di servizio, non comportino conflitto di interessi con le funzioni istituzionali svolte nell'ambito della scuola e non siano, altresì, espressamente escluse dalla legge.
L’art. 9 del DLgs 61/2000 dispone che ai fini della determinazione dell’ammontare del trattamento di pensione si computi per intero l’anzianità relativa ai periodi di lavoro a tempo pieno e proporzionalmente all’orario effettivamente svolto l’anzianità inerente ai periodi di lavoro a tempo parziale. La diversa valutazione dell’anzianità non inciderà sull’ammontare della pensione, ma sul computo del periodo necessario a conseguire il trattamento pensionistico di anzianità.
È comunque prevista la possibilità di effettuare una Contribuzione volontaria (vedi) per i periodi non coperti da versamenti previdenziali.
Ai sensi dell’art. 1 del DLgs. 100/2001 le RSU, nella Contrattazione integrativa d’istituto (vedi), possono determinare condizioni e modalità della prestazione lavorativa del rapporto di lavoro part-time.
La CM 45/2000 sottolinea la necessità che, in tutte le situazioni di impiego del personale part-time, laddove sia possibile scegliere tra più soluzioni, sia adottata quella che, compatibilmente con le esigenze del servizio, risulti la meno gravosa per il dipendente, al fine di garantire che il diritto alla fruizione del part-time possa essere esercitato in modo pieno e non venga nei fatti reso difficoltoso.
Personale Ata (art. 57 Ccnl 2003)
Il Dsga è escluso dal part-time.
Personale docente (art. 36 Ccnl 2003)
Ai fini della costituzione di rapporti di lavoro a tempo parziale si deve tener conto delle particolari esigenze di ciascun grado di istruzione, anche in relazione alle singole classi di concorso a cattedre o posti, ed assicurare l'unicità del docente, per ciascun insegnamento e in ciascuna classe o sezioni di scuola dell’infanzia, nei casi previsti dagli ordinamenti didattici, prevedendo a tal fine le ore di insegnamento che costituiscono la cattedra a tempo parziale
Per la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale e viceversa si applicano, nei limiti previsti dagli artt. 36 e 57 del Ccnl 2003, le disposizioni contenute nell'OM 446/97 con le integrazioni dell’OM 55/98: la domanda deve essere presentata, per il tramite del dirigente scolastico, al CSA della provincia in cui si trova la sede di titolarità entro il 15 marzo di ciascun anno scolastico (vedi modello allegato)
(modello domanda art. 3 OM 446/97, da presentare entro il 15 marzo)
Al Dirigente del CSA
………………….
Oggetto: richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, ex art. - 36 per i docenti, 57 per gli Ata – Ccnl 2002 - 2005
Il/la sottoscritto/a …………………………, nato/a a ……………….. il …/…/…,
(se docente, indicare ruolo, classe di concorso o tipo di posto e sede di titolarità – se personale educativo, la sede – se Ata, il profilo professionale e la sede) ……………………………
chiede la trasformazione del proprio rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale di tipo ……………… (verticale o orizzontale) per ………. ore settimanali.
Il sottoscritto dichiara di avere un’anzianità complessiva di servizio di …… anni, compreso a.s. …/… , e (se posseduti) il possesso dei seguenti titoli di precedenza, previsti dall’art. 3, comma 3, n. 2 dell’OM 446/97: ………………………..
Si allegano:
- dichiarazione personale ai sensi L.15/1968 per documentare l’anzianità, e eventuali precedenze, ove prevista l’autocertificazione;
- eventuali certificazioni di ASL o commissioni sanitarie provinciali per certificare handicap o altre precedenze, ove previsto;
- idonea documentazione per dimostrare la sussistenza di esigenze di studio.
data e firma
(modello dichiarazione anzianità e eventuali precedenze, ove prevista l’autocertificazione)
Al Dirigente del CSA
………………….
Oggetto: dichiarazione personale dell’anzianità di servizio (ed eventuali precedenze, ove prevista l’autocertificazione) ai sensi della L. 15/1968.
Il/la sottoscritto/a …………………………, nato/a a ……………….. il …/…/…,
(se docente, indicare ruolo, classe di concorso o tipo di posto e sede di titolarità – se personale educativo, la sede – se Ata, il profilo professionale e la sede) ……………………………
dichiara sotto la propria personale responsabilità, ai sensi della L. 15/1968, di avere un’anzianità complessiva di servizio, compreso l’a.s. …/… , di anni …… e (ove prevista l’autocertificazione) di possedere i seguenti titoli di precedenza, previsti dall’art. 3, comma 3, n. 2 dell’OM 446/97: ………………………..
Il/la sottoscritto/a presenta questa dichiarazione a documentazione della richiesta di trasformazione del proprio rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, ai sensi del comma 4 art. 3 OM 446/1997.
data e firma
(modello lettera di trasmissione)
Al Dirigente scolastico
del …………………..
…………………..
Oggetto: richiesta di trasmissione al CSA della domanda di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, ex art. 3 OM 446/1997.
Il/la sottoscritto/a …………………………, nato/a a ……………….. il …/…/…,
chiede la trasmissione, al competente CSA di ………, della propria domanda di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, insieme all’allegata dichiarazione personale.
data e firma |