Le commissioni, una per ogni classe, sono composte dal dirigente e da tutti i docenti e dagli insegnanti tecnico-pratici dell'ultimo anno di ogni classe del corso di studi, purché di materie oggetto d'esame, nonché da un esperto delle categorie economiche e produttive interessate al settore di attività dell'istituto non appartenenti all'Amministrazione dello Stato. Gli esperti sono considerati commissari a pieno titolo.
In caso di impedimento del dirigente scolastico, la commissione è presieduta da un docente designato dal dirigente scolastico e facente parte della commissione medesima.
Alla nomina dell'esperto provvede il dirigente scolastico, sentiti gli organismi professionali e tecnico-economici locali, quali, ad esempio, l'Unione provinciale dei commercianti, l'Unione provinciale degli industriali, gli Ordini professionali, la Capitaneria di porto, ecc., a seconda del settore di attività dell'istituto, con l'avvertenza che l'esperto può essere nominato anche per più di una commissione.
Nella stessa scuola, non possono essere nominati come esperti i membri del consiglio d'istituto, né coloro che vi abbiano prestato servizio durante l'anno scolastico.
Gli esami di qualifica si articolano in due momenti:
- Prove strutturate e scrutinio. Nel periodo precedente il termine delle lezioni, i docenti sottopongono gli alunni a prove strutturate o semistrutturate, anche pluridisciplinari per verificare il conseguimento degli obiettivi programmati nelle diverse discipline. Per l'educazione fisica può essere prevista una prova pratica. Nei corsi di istruzione per gli adulti tali prove non si svolgono. In questo periodo l'orario scolastico può subire modificazioni. Il consiglio di classe nello scrutinio tiene conto degli elementi di valutazione derivanti dal curriculum e dalle prove suddette. L'attività di stage in azienda e di formazione effettuata durante l'anno scolastico e l'attività presso aziende, che deve configurarsi come attività didattica sulla base di accordi nazionali o locali, è ugualmente oggetto di valutazione. Lo scrutinio si conclude con un giudizio analitico e un voto, espresso in decimi, per ciascuna materia, e con un voto e un giudizio sintetico di ammissione, espresso in centesimi. Il giudizio è deliberato dal consiglio di classe, verificata la sufficienza in tutte le materie, ovvero, con giudizio motivato, constatata la presenza di non più di due insufficienze.
- Prove d'esame. L'esame si svolge in due prove, la cui durata è decisa dalla commissione, che possono dare diritto complessivamente a 10 punti. La prima prova verifica le capacità relazionali del candidato (abilità linguistico-espressive e capacità di comprensione e valutazione). La seconda prova accerta le competenze e abilità professionali attraverso la soluzione di un "caso pratico". In quest’ultima prova sono comprese solo discipline scelte dalla commisssione. L'esame non prevede prove orali, che però possono essere previste, anche su richiesta dei candidati, se non è stato raggiunto il punteggio massimo di 10 punti, per elevare la valutazione di coloro che si siano particolarmente distinti per impegno e profitto o per approfondire la valutazione dei candidati per i quali l’esito dell'esame sia risultato in contrasto con i valori del loro curriculum. Alla fine delle prove d'esame, eventualmente integrate dalla prova orale, la commissione esaminatrice formula un giudizio globale e assegna, un voto unico che può modificare, nell’ambito dei 10 punti a disposizione, in senso positivo o negativo, il voto di ammissione, determinando in tal modo la valutazione finale dell'esame di qualifica. L'alunno risulta qualificato se riporta un punteggio complessivo di 60/1000. I candidati esterni devono essere in possesso dei requisiti culturali, d’età e lavorativi previsti dall’art. 28 OM 90/2001, che la commissione deve valutare almeno 10 giorni prima l’inizio delle prove. I candidati esterni che non sono tenuti a svolgere le prove strutturate o semistrutturate, sostengono le due prove e il colloquio su tutte le materie dell'ultimo anno, nonché prove scritte, orali, pratiche sulle materie degli anni precedenti a secondo del titolo di studio posseduto. Il voto finale, espresso in centesimi, è determinato dai risultati riportati in tutte le prove.
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