Stema Comune di Musei
Logo The Personnel People
 
 
Sei in: home > vademecum > indice argomenti > EDILIZIA SCOLASTICA
Indietro
EDILIZIA SCOLASTICA

L. 23/96 e DM Lavori Pubblici 18/12/1975
Il 31 dicembre 2004 dovranno essere completati – sempre che non ci sia il solito rinvio – tutti gli interventi di adeguamento e messa a norma degli edifici scolastici (art. 15 L. 265/99).
In questi anni, e soprattutto nel meridione, le scarsissime risorse destinate dallo Stato agli enti locali e da questi utilizzate per il patrimonio edilizio di loro pertinenza, non sono riuscite a garantire se non un parziale adeguamento, lasciandoci, insieme agli alunni, a vivere in condizioni precarie e insicure che purtroppo si sono anche trasformate in tragedie.
Dall’interno delle nostre scuole, superando le diffidenze o peggio anche le inadempienze di qualche dirigente, dobbiamo ridare ai temi dell’edilizia e della sicurezza l’importanza che meritano. Mobilitiamoci insieme alle famiglie e agli studenti per costruire piattaforme rivendicative che impongano agli enti locali e a tutti gli altri soggetti responsabili di riprendere in seria considerazione la questione, destinando a questo problema maggiori attenzioni e risorse.

La normativa

Gli indici minimi di edilizia scolastica e di funzionalità didattica previsti dal DM Lavori Pubblici del 18/12/1975 (nel SO della GU 2/2/76 n. 29) sono ancora in vigore in quanto le norme tecniche quadro e quelle specifiche regionali non risultano ancora emesse, come previsto dall'art. 5 comma 3 L. 23/96.
L’obiettivo della L. 23/96 sarebbe stato quello di assicurare alle strutture edilizie uno sviluppo qualitativo e una collocazione sul territorio adeguati alla costante evoluzione delle dinamiche formative, culturali, economiche e sociali.
La programmazione degli interventi avrebbe dovuto garantire:

  1. il soddisfacimento del fabbisogno immediato di aule, riducendo gli indici di carenza delle diverse regioni entro la media nazionale;
  2. la riqualificazione del patrimonio esistente, in particolare di quello avente valore storico - monumentale;
  3. l'adeguamento alle norme vigenti in materia di agibilità, sicurezza e igiene;
  4. l'adeguamento delle strutture edilizie alle esigenze della scuola, ai processi di riforma degli ordinamenti e dei programmi, all'innovazione didattica e alla sperimentazione;
  5. un'equilibrata organizzazione territoriale del sistema scolastico, anche con riferimento agli andamenti demografici;
  6. la disponibilità da parte di ogni scuola di palestre e impianti sportivi di base;
  7. la piena utilizzazione delle strutture scolastiche da parte della collettività.

Con la stessa legge si sarebbero potuti finanziare:

  1. la costruzione e il completamento di edifici scolastici, nonché l'acquisto e l'eventuale riadattamento di immobili adibiti o da adibire ad uso scolastico, in particolare al fine da eliminare le locazioni a carattere oneroso, i doppi turni di frequenza scolastica e l'utilizzazione impropria di stabili che non siano riadattabili;
  2. le ristrutturazioni e le manutenzioni straordinarie dirette ad adeguare gli edifici alle norme vigenti in materia di agibilità, sicurezza, igiene ed eliminazione delle barriere architettoniche;
  3. la riconversione di edifici scolastici da destinare ad altro tipo di scuola;
  4. la realizzazione di impianti sportivi di base o polivalenti, eventualmente di uso comune a più scuole, anche aperti all'utilizzazione da parte della collettività.

Gli enti locali, in attuazione dell'art. 14 comma 1 lett. i) della L. 142/1990, dovrebbero provvedere alla realizzazione, alla fornitura e alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici:

  1. i comuni, per quelli da destinare a sede di scuole materne, elementari e medie;
  2. le province, per quelli da destinare a sede di istituti e scuole di istruzione secondaria superiore, compresi i licei artistici e gli istituti d'arte, di conservatori di musica, di accademie, di istituti superiori per le industrie artistiche, nonché di convitti e di istituzioni educative statali.

Inoltre in relazione ai loro obblighi, i comuni e le province provvedono anche alle spese varie di ufficio e per l'arredamento e a quelle per le utenze elettriche e telefoniche, per la provvista dell'acqua e del gas, per il riscaldamento ed i relativi impianti.
Per l'allestimento e l'impianto di materiale didattico e scientifico che implichi il rispetto delle norme per la sicurezza e sull'adeguamento degli impianti, l'ente locale competente è tenuto a dare alle scuole parere obbligatorio preventivo sull'adeguatezza dei locali, ovvero ad assumere formale impegno ad adeguare tali locali contestualmente all'impianto delle attrezzature.
Gli enti territoriali competenti possono delegare alle singole istituzioni scolastiche, su loro richiesta, funzioni relative alla manutenzione ordinaria degli edifici destinati ad uso scolastico. A tale fine gli enti territoriali assicurano le risorse finanziarie necessarie per l'esercizio delle funzioni delegate.

In sede di prima applicazione e fino all'approvazione (a tutt’oggi non avvenuta) delle specifiche norme tecniche regionali per la progettazione esecutiva degli interventi – che definiscano in particolare indici diversificati riferiti alle specificità dei centri storici e delle aree metropolitane - possono essere assunti quali indici di riferimento quelli contenuti nel Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici 18 dicembre 1975, alcuni dei quali riportiamo nella seguente tabella:

 

Materne

Elementari

Medie

Superiori

Superficie netta per alunno in classe per attività normali, in mq

1,80

1,80

1,80

1,96

Superficie lorda per alunno (tutti i locali e le murature), in mq

6,60 – 7

6,11 – 6,68

8,06 – 11,02

6,65 – 12,28

Superficie totale per alunno, in mq

25 - 50

18,33 – 20,08

21 – 27

22,60 – 26,50

Superficie lorda per classe/sezione, in mq

198 - 210

153 – 167

201,50 - 275,50

166 - 307

Altezza minima locali, in metri

3

3

3

3

Altezza palestra, in metri

-

5,40

5,40 o 7,50 se regolamentare

7,50

Area minima per la costruzione di edifici scolastici, in mq

1.500 – 6.750

2.295 – 12.550

4.050 – 12.600

6.620 – 33.900

 
 
Torna su
Copyright© COBAS Scuola Sardegna
La sede regionale e provinciale dell'Associazione:
si trova a Cagliari in via Donizetti 52 Tel. e Fax (Q) 070485378
e-mail cobascuola.ca@tiscali.it