(Dpr 461/2001, CM 45/2003, Informativa Inpdap 19/2003)
Il personale docente, educativo ed Ata che abbia subito lesioni o contratto infermità o subito aggravamenti di infermità o lesioni preesistenti, ovvero l'avente diritto, per farne accertare l'eventuale dipendenza da causa di servizio, presenta domanda, alla scuola o all'ufficio presso il quale presta servizio, indirizzata al CSA, indicando specificamente la natura dell'infermità o lesione, i fatti di servizio che vi hanno concorso e, ove possibile, le conseguenze sull'integrità fisica, psichica o sensoriale e sull'idoneità al servizio, allegando ogni documento utile. Fatto salvo il trattamento pensionistico di privilegio (che deve essere indirizzata all’Inpdap solo dopo la cessazione dal servizio), la domanda, ai fini della concessione dei benefici previsti da disposizioni vigenti (equo indennizzo o altro), deve essere presentata dal dipendente entro sei mesi dalla data in cui si è verificato l'evento dannoso o da quella in cui ha avuto conoscenza dell'infermità o della lesione o dell'aggravamento, anche quando la menomazione dell'integrità fisica si manifesti dopo la cessazione del rapporto d'impiego
L'istruttoria delle pratiche di riconoscimento di infermità per causa di servizio e/o di attribuzione di equo indennizzo deve essere effettuata, nei tempi e nei modi stabiliti dal Dpr 461/2001, dal CSA di ogni provincia, mentre, per quanto riguarda le domande finalizzate al solo trattamento pensionistico privilegiato, esse dovranno essere inviate alle sedi Inpdap di residenza dei richiedenti.
È previsto anche l’avvio d'ufficio del procedimento quando risulti che un dipendente abbia riportato lesioni o contratto infermità per certa o presunta ragione di servizio.
La competenza alla formulazione della diagnosi dell'infermità o lesione, alla individuazione del momento della conoscibilità della patologia e delle conseguenze sull'integrità fisica, psichica o sensoriale, nonché sulla idoneità o meno al servizio, è attribuita alle Commissioni Medico Legali degli Ospedali Militari (o anche alle Asl, art. 6 e art. 9 Dpr 461/2001). L'interessato può essere assistito durante la visita, senza oneri per l'amministrazione, da un medico di fiducia, che non integra la composizione della Commissione.
È compito esclusivo di un Comitato nazionale di verifica per le cause di servizio valutare il nesso causale tra il servizio e l'evento dannoso.
La procedura si articola in una sola fase al cui termine è possibile emettere un provvedimento da ritenersi definitivo a tutti gli effetti: il Csa per l’equo indennizzo e l’Inpdap per la pensione privilegiata.
Attribuzione di pensioni privilegiate
Ferma l’unicità della pronuncia del "Comitato per la verifica delle cause di servizio" in ordine alla dipendenza della infermità, l'avvenuto riconoscimento non comporta automaticamente l'attribuzione della pensione privilegiata, come spesso ritenuto.
Perché ciò avvenga, invece, è necessario che le Commissioni Medico-Ospedaliere, in sede di giudizio di loro competenza, dichiarino la o le infermità richieste a riconoscimento invalidanti al punto da rendere i richiedenti inabili al servizio (art. 64 comma 1 Dpr 1092/1973 richiamato dall'art. 17 comma 1 Dpr 461/2001).
Ne deriva, quindi, che ove tale pronuncia sia già contenuta nel parere fornito dalla Commissione Medico-Ospedaliera, l'avviso positivo sulla dipendenza espressa dal Comitato di verifica per la causa di servizio dovrà ritenersi sufficiente per l'attribuzione della pensione privilegiata mentre, ove ciò non sussista, sarà necessario interpellare, al riguardo, nuovamente le Commissioni Ospedaliere perché, sul punto della inabilità al servizio, facciano conoscere il loro giudizio.
Contenzioso
Avverso i provvedimenti di concessione o negazione di pensioni privilegiate è ammesso ricorso al Comitato di Vigilanza dell'Inpdap, via S. Croce in Gerusalemme n. 55 - Roma - entro il 30° giorno dalla notifica del provvedimento da parte dell'Inpdap e alla Sezione Giurisdizionale della Delegazione Regionale della Corte dei Conti competente per territorio, senza limiti di tempo (vedasi sentenza 8/76 della Corte Costituzionale).
Avverso i restanti provvedimenti è esperibile impugnativa a norma dell'art. 63 e seguenti del DLgs 165/2001 (vedi Controversie).
(modello istanza riconoscimento Causa di servizio ed equo indennizzo)
Al Dirigente del Csa
............................
per il tramite del
Dirigente scolastico del ………………
Sede
Oggetto: istanza per riconoscimento infortunio quale dipendente da causa di servizio e concessione dell'equo indennizzo (art. 2 Dpr 461/2001).
Il sottoscritto ................................., nato a ..................... il .............., ...................... con contratto a tempo indeterminato presso ...................................... di ..................., dichiara che il .................. , alle ore ..............,
(descrizione dei fatti)
riferimenti puntuali a referti e certificati
eventuale riserva per presentare ulteriore documentazione al momento non disponibile
P. Q. M. il sottoscritto richiede il riconoscimento dell'infortunio/infermità quale dipendente da causa di servizio e la liquidazione dell'equo indennizzo normativamente previsto.
data e firma
Si allegano:
(elenco di tutta la documentazione ritenuta utile, e eventuale indicazione medico di fiducia ex art. 6 Dpr 461/2001) |