L’art. 6 lett. i) Ccnl 2003 chiarisce che i criteri per l’attribuzione degli incarichi sono definiti nella contrattazione integrativa di scuola.
Il nuovo Ccnl regola quindi in linea generale l’attribuzione degli incarichi:
- ai docenti le ex-funzioni obiettivo, le Funzioni strumentali al piano dell'offerta formativa (vedi): il collegio dei docenti ne delibera la tipologia, il numero, le competenze e i destinatari (art. 30 ccnl 2003);
- agli ATA le ex funzioni aggiuntive, Incarichi specifici (vedi): secondo le modalità, i criteri e i compensi definiti dalla contrattazione d’istituto nell’ambito del piano delle attività (art. 47 comma 2 Ccnl 2003);
- a tutto il personale le Attività aggiuntive (vedi): delibera del consiglio di circolo o d'istituto, il quale a tal fine acquisisce la delibera del collegio docenti (art. 86 comma 1 Ccnl 2003).
La Cm 243/99 relativa agli adempimenti applicativi dell'art. 30 del Ccni 1999, ora trasfuso nell'attuale art. 86 del Ccnl 2003, ribadisce che le attività aggiuntive retribuibili con il fondo dell’istituzione scolastica sono deliberate dal consiglio di circolo o d’istituto nel limite delle risorse finanziarie disponibili, in base al piano annuale delle attività deliberato da collegio dei docenti e del piano delle attività del personale ATA. La stessa circolare prevede inoltre che la delibera del consiglio di circolo o di istituto contenga “i nominativi del personale docente e Ata chiamato a prestare dette attività aggiuntive”, “sia l'impegno orario richiesto a ciascun interessato che il compenso spettante” e chiarisce che “degli incarichi conferiti deve essere data pubblicità mediante affissione del relativo ordine di servizio all'albo dell'istituzione scolastica”.
L’attribuzione dell’attività e del compenso, “con apposito incarico scritto”, resta, ovviamente, un compito del capo d'istituto che anche in questo caso "assicura l'esecuzione delle deliberazioni degli organi collegiali" (art. 396 T. U.) cui risulta soggetto e vincolato (vedi sentenza TAR Piemonte 131/79, e art. 25, comma 2 DLgs.165/2001).
Visto che nei collegi si parla spesso di attività e non dell'individuazione di coloro che devono svolgerle si corre spesso il rischio che qualche capo d'istituto faccia deliberare agli organi collegiali solo le attività per poi poter attribuire discrezionalmente l'incarico: è necessario non lasciare questo spazio e, come già previsto dalla Cm 243/99, impegnarci perché nelle delibere degli OOCC vengano chiaramente indicati sia i nomi di coloro che sono incaricati, che i tempi previsti per lo svolgimento dei compiti e il relativo compenso. Così facendo, tra l'altro, si semplifica notevolmente la contrattazione di istituto che diventa, almeno in parte, la ratifica di quanto deciso dal collegio e in consiglio d’istituto.
Esempio di
Contratto d’istituto su i criteri di attribuzione degli incarichi
- Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola, la risorsa fondamentale è costituita dal patrimonio professionale di tutto il personale docente, educativo e ATA, che si concretizza in attività collegialmente condivise nelle scelte e negli incarichi che ne derivano. Pertanto, i criteri generali per l’individuazione del personale cui attribuire incarichi aggiuntivi sono:
- la disponibilità del personale a svolgere le attività aggiuntive, da manifestare in sede di Collegio docente e Consiglio d’Istituto;
- l’equa distribuzione delle attività aggiuntive per non gravare con eccessivi incarichi sugli stessi soggetti;
- la rotazione, per garantire alla scuola un sempre maggior numero di professionalità capaci di assolvere a questi compiti.
- Gli incarichi per le attività da retribuire con il fondo dell'istituzione scolastica sono attribuiti nel rispetto delle competenze del dirigente scolastico e degli Organi Collegiali, sulla base del Piano annuale delle attività del personale docente deliberato, ai sensi dell’art. 26 comma 4 Ccnl 2003, dal Collegio dei docenti in data ………., e sulla base del Piano delle annuale delle attività del personale ATA adottato, secondo la procedura prevista dall'art. 52 comma 3 del Ccnl 2003, dal dirigente scolastico in data ……….
- Personale docente
Le proposte di attività, debitamente strutturate, presentate in Collegio per l’approvazione, dovranno contenere, anche la quantificazione dell’impegno orario richiesto per ogni docente, e l’individuazione del/i docente/i disponibile/i a svolgere la suddetta attività aggiuntiva.
- Personale ATA
La proposta di Piano delle attività formulata dal DSGA dovrà contenere anche la quantificazione dell’impegno orario richiesto per ogni unità di personale, e l’individuazione del personale disponibile a svolgere la suddetta attività aggiuntiva.
- Il dirigente scolastico attribuisce ogni incarico con una lettera in cui viene indicato:
- il tipo di attività e i limiti cronologici di tale impegno;
- il compenso orario o forfettario spettante;
- le incombenze derivanti e l’eventuale delega ed ambito di responsabilità;
- le modalità di certificazione degli impegni.
Le lettere d’incarico costituiscono parte dell’informazione da fornire alle RSU.
- Degli incarichi conferiti viene data pubblicità mediante affissione del relativo ordine di servizio all'albo dell'istituzione scolastica.
- Il Dirigente Scolastico consulta le RSU per incarichi non previsti nel piano annuale delle attività, di cui sia sorta l’esigenza nel corso dell’anno scolastico
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