I collegi d'inizio in genere hanno come ordine del giorno alcune tra queste materie:
Attivazione corsi idei - tempi e modalità: non è compito del dirigente decidere quando, come e quante ore farne, ma spesso il collegio fa decidere ai dirigenti i quali sono ormai più attenti alle questioni organizzative che a quelle didattiche;
Iscrizione alunni per la terza volta: su questo non ho osservazioni.
Collaboratori del dirigente: ormai il dirigente comunica chi ha scelto lui, qualche dirigente fa scegliere il collegio: le due cose sono giuridicamente compatibili anche se la maggior parte dei dirigenti lo nega, affermando che solo loro possono decidere. Dove sussistono le condizioni, si può proporre la votazione del collegio docenti di altri collaboratori.
Piano annuale attività: qui è il dirigente che propone il piano ma il collegio deve deliberare e se assume in toto la responsabilità. Quindi bisogna stare molto attenti a come è formulato. Il monte ore annuale delle attività funzionali all'insegnamento prevede 40 ore per i collegi docenti, compresi colloqui generali con le famiglie, e di norma 40 ore per i consigli di classe: il piano deve prevedere di norma, secondo il contratto nazionale una formulazione di sei ore per classe, tenendo conto ciè dei docenti che hanno sei classi (6x6=36); mentre le attività aggiuntive rispetto agli obblighi del collegio (commissioni, gruppi di lavoro, ecc.) sono retribuibili, secondo le indicazioni date dal collegio e poi contrattate tra rsu e dirigente, le ore oltre le 40 svolte in consigli di classe non sono retribuibili: io sostengo che niente vieti di retribuire i docenti che si trovano a svolgerle, ma in genere i dirigenti non vogliono retribuirle, né i docenti farne. Perciò questo non dà problemi. Per i docenti che hanno più di sei classi conviene fissare da subito, anche in collegio, dei criteri di articolazione della presenza, perché altrimenti, quando si arriva a riunioni di fine anno, per esempio per i libri di testo, molti non hanno più ore a disposizione per parteciparvi. in genere i dirigenti che si ricordano del problema e che ahhno sale in zucca permettono ai colleghi di assentarsi a novembre per essere presenti ad aprile, perlomeno in alcune classi.
Scansione dell'anno scolastico in trimestri o quadrimestri: bisogna ricordare a colleghe/i che le ore di scrutinio fanno parte delle attività dovute e quindi non entrano nel monte ore delle attività collegiali. Poi ogni collegio decide come ritiene opportuno.
Giorni di vacanza aggiuntivi: sono in genere due, a meno che il collegio e il consiglio di istituto non decidano di anticipare l'inizio dell'anno scolastico: allora i giorni di vacanza aggiuntiva sono di più. Ricordarsi che sul punto il collegio propone, ma è il consiglio che dispone in via definitiva, con il potere di modificare la proposta del collegio;
Aggiornamento: in genere il punto non viene messo all'ordine del giorno. Tuttavia bisogna ricordarsi che quando si vota il piano aggiornamento, bisogna stare attenti a) che nessuna attività sia votata come obbligatoria; b) che siano votate attività dopo che si sia accertato che la gente vi parteciperà; c) che sia sempre salvaguardato il diritto all'aggiornamento individuale: in tal caso chi sta seguendo o intende seguire un corso o un'attività di formazione di enti privati o pubblici che non siano quelli accreditati dal ministero, o ha un piano di lavoro individuale è bene che lo dichiari o lo faccia inserire nell'aggiornamento, se ha bisogno poi di assentarsi per quelle attività. E' bene al proposito rileggersi gli articoli 62 e seguenti del contratto in vigore.
Assegnazione dei docenti alle classi: nella normativa precedente l'ultimo contratto scuola, il collegio docenti, sulla base dei criteri stabiliti in precedenza dal consiglio di istituto (questo lo ignora la maggioranza del corpo docente), doveva formulare al dirigente proposte operative nel merito. Ora però la materia è diventata di contrattazione con le rsu. In alcuni casi le RSU continuano a rimandare nel contratto alla precedente procedura, perciò i criteri di attribuzione delle cattedre vengono decisi in consiglio prima e in collegio poi (così per esempio c'è nel contratto in vigore in una scuola della provincia).
Progetti: per questi ogni periodo è buono, non c'è mai un limite all'approvazione. Bisogna far presente ai colleghi perlomeno che: non sempre giovano alla scuola e agli allievi; spesso sono in conflitto tra di loro, e con l'attività curricolare normale; creano lavoro aggiuntivo al personale ata anche quando si è in condizioni di scarsità.
Funzioni strumentali al P.O.F.: si tratta delle vecchie funzioni obiettivo, rivisitate dall'articol o30 del contratto. Come è noto, come cobas abbiamo sempre espresso critica su questo istituto, perché invece che estendere le competenze professionali del collegio, le restringe ad una piccolissima minoranza, a fronte di un lavoro supplementare per di più mal retribuite. Tuttavia la loro istituzione si è imposta nella maggioranza dei collegi, diventando ormai prassi consolidata (sic! e sigh!). Per il momento lo svolgimento di queste funzioni ha avuto un riconoscimento in termini di punteggio per la selezione al concorso per dirigenti, come si vi fosse una qualche congruenza, ma finora non dà altro punteggio. Il compenso viene definito in contrattazione d'istituto, e vi potrebbe essere anche un 'eventuale indicazione del collegio (per indicare se vi sia qualche funzione particolarmente pesante o faticosa). Sebbene non siano più previste procedure formali per la loro istituzione, come era previsto per le figure obiettivo, è bene seguire perlomeno la prassi che prima si votino se istituirle o meno, quali funzioni istituire, e poi aprire le cosiddette candidature o disponibilità a svolgere una delle funzioni, con elezione a scrutinio segreto. Vi ricordo che per ogni elezione di persone si deve seguire la votazione con scrutinio segreto (articolo 37 del Testo unico, sempre in vigore). Sulla istituzione delle funzioni strumentali non so se convenga fare polemiche, ma almeno si potrebbe fare una dichiarazione di voto, prima delle candidature, sulla posizione da esprimere. Molti colleghi rispondono alle nostre obiezioni con argomenti assai nobili quale quello che i soldi ci sono ed è meglio utilizzarli invece che rimandarli indietro. Si tratta di un'obiezione che di questi tempi è diventata quasi inconfutabile.
Andrea De Giorgi
DL AVVIO A.S. E NUOVE INDICAZIONI CURRICULARI
Approvato dal CdM il Decreto Legge per l'avvio dell'a.s. che contiene alcune importanti novità:
- ripristino, già da quest'anno scolastico, del tempo pieno come modello didattico a 40 ore settimanali (che sarà concesso però solo nei limiti dell'organico di diritto dell'anno precedente);
- destinazione di circa 10 milioni di euro per sostenere il progetto, già operativo, delle "sezioni primavera";
- trasferimento del pagamento delle supplenze per maternità dalle singole scuole al Ministero dell'economia (Tesoro);
- ripristino del giudizio di ammissione agli esami di Stato di terza media da parte del consiglio di classe;
- modifica per i candidati esterni agli esami di maturità che presenteranno la domanda di partecipazione all'USR (che provvederà a distribuire i candidati nelle diverse commissioni) e non alle singole scuole e aumento di 40 milioni e 200 mila euro del fondo per i compensi ai commissari degli esami di Stato;
- esame di idoneità per potere poi sostenere l'esame di Stato per coloro che, ammessi alla classe V, non la frequentano e si ritirano prima del 15 marzo;
- accelerazione delle procedure per le sanzioni disciplinari al personale docente (l'intero procedimento deve essere concluso entro 4 mesi, contro i 18 precedenti), revisione della norma sulla sospensione cautelare (eliminando il parere del collegio dei docenti e prevedendo che la sospensione possa essere disposta, in casi di particolare urgenza, dal dirigente scolastico, salvo successiva convalida entro 10 giorni da parte del dirigente dell'USR) e introduzione di una nuova ipotesi di provvedimento (utilizzazione in compiti diversi dall'insegnamento del docente che abbia avuto comportamenti lesivi della dignità della persona, del prestigio e del decoro dell'amministrazione scolastica che hanno provocato grave turbamento nell'ambiente scolastico e pregiudizio nel rapporto fiduciario tra scuola e famiglie, con procedura intrapresa dal DS entro 15 giorni, salvo successiva convalida del dirigente dell'USR);
- nomine di supplenza dei "collaboratori scolastici" (ata) effettuate dal dirigente scolastico sulla base delle liste di collocamento predisposte dal centro per l'impiego territoriale;
- riduzione da 8 a 3 componenti del comitato d'indirizzo dell'Invalsi.
Nei giorni scorsi il MPI ha inoltre diffuso il testo sulle nuove Indicazioni per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione approvate, anche attraverso un libretto dedicato ai singoli docenti. Sono operative già da questo anno scolastico, in prima applicazione, e con carattere sperimentale fino al 2009, quando, raccolte le osservazioni, le proposte di integrazione e di modifica, sarà attuata la definitiva messa a regime (nell'a.s. 2009/10).
DETRAZIONE D'IMPOSTA PER ACQUISTO PC.
Ministero della Pubblica Istruzione, Ministero dell'Università e della Ricerca e Ministero dell'Economia e delle Finanze
IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
di concerto
CON IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
E CON IL MINISTRO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
Visto l'articolo 1, comma 296, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, in base al quale ai docenti delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, anche non di ruolo con incarico annuale, nonché al personale docente presso le Università statali spetta una detrazione dall'imposta lorda e fino a capienza della stessa per le spese documentate sostenute ed effettivamente rimaste a carico per l'acquisto, nell'anno 2007, di un solo personal computer nuovo di fabbrica, nella misura del 19% delle spese medesime e fino ad un importo massimo di 1.000 euro;
Considerato, inoltre, che l'articolo 1, comma 297 della citata legge n. 296 del 2006 prevede che con decreto di natura non regolamentare adottato dal Ministro per la Pubblica Istruzione di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze e con il Ministro dell'Università e della Ricerca, sono stabilite le modalità attuative;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 giugno 2006, con l'unita delega di funzioni, registrato alla Corte dei Conti il 13 giugno 2006 - Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 7, foglio n. 397, concernente l'attribuzione all'on. prof. Vincenzo Visco del titolo di Viceministro presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze;
DECRETA Art. 1 - Beneficiari, oggetto e validità temporale
I docenti delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, anche non di ruolo con incarico annuale, nonché i professori, ordinari e associati, e i ricercatori presso le Università statali (di seguito: docenti) ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche possono avvalersi di una detrazione dall'imposta lorda e fino a capienza della stessa pari al 19% delle spese documentate, sostenute ed effettivamente rimaste a carico, fino ad un importo massimo delle stesse di 1.000 euro per l'acquisto, nel corso del 2007, di un solo personal computer nuovo di fabbrica. Art. 2 - Modalità di conseguimento dell'agevolazione
Ai fini della detrazione di cui all'articolo 1, i docenti acquisiscono fattura o ricevuta fiscale dalla quale risultino la tipologia dell'acquisto ed i dati identificativi del docente, ivi compreso il codice fiscale.
Il presente decreto è inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.
Roma, 1 agosto 2007
IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Giuseppe Fioroni
IL MINISTRO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
Fabio Mussi
IL VICE MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Vincenzo Visco