Care/i, come sapete lo scorso ottobre si è svolto uno SCIOPERO della FAME di 15 giorni portato avanti da tre componenti dell'Esecutivo Nazionale dei COBAS della Scuola al fine di denunciare la mancanza di qualsivoglia democrazia sindacale ed in particolare la negazione del diritto di assemblea in orario di servizio per i COBAS e per le lavoratrici ed i lavoratori della scuola.
La situazione non è mutata ed anzi in questi mesi si è avuto un ulteriore restringimento dei diritti sindacali sia nella scuola che negli altri settori del lavoro sia pubblico che privato. Nella scuola i Confederali (in testa la FLC-CGIL) continuano a diffidare i Dirigenti Scolastici che ci consentono di tenere assemblee e mandano lettere minatorie a tutte le scuole in intere province.
Nel privato moltissime aziende (tra cui la Telecom e la FIAT) non consentono che i nostri aderenti possano versare la quota sindacale e licenziano nostri rappresentanti sindacali.
Addirittura non ci viene consentito di iscrivere i pensionati quando smettono il lavoro attivo poichè hanno previsto (per legge) che questo "privilegio sia consentito solo alle organizzazioni Sindacali rappresentate nel CNEL (Consiglio Nazionale Economia e Lavoro). Si noti che nel CNEL si viene rappresentati con nomina governativa. Quindi è il governo che decide quali organizzazioni possono iscrivere i pensionati.
La Cgil, la Cisl e la Uil sono corresponsabili di questo "scippo di democrazia" poichè non vogliono che forze sindacali non concertative come la nostra possano ottenere diritti minimi di agibilità sindacale e poter parlare, organizzarsi e radicarsi nei luoghi di lavoro.
Il Governo dell'Unione non batte un colpo e non pare che una legge sulla rappresentanza sindacale, che dia diritti a tutte le organizzazioni (e soprattutto li restituisca ai/alle lavoratori/trici), sia nei loro pensieri.
Per tali ragioni, dal 18 aprile, due componenti dell'Esecutivo Nazionale della Confederazione COBAS (Mauro Cannatà, Cobas Scuola e Maurilio Emanuele, Cobas Lavoro Privato) hanno iniziato uno SCIOPERO DELLA FAME
PER I DIRITTI SINDACALI E DEMOCRATICI, DAVANTI ALLA SEDE DELL'UNIONE in P.zza Santi Apostoli a Roma
per reclamare, di fronte alle forze di governo, l'urgenza della restituzione ai lavoratori/trici e a tutte le organizzazioni sindacali dei diritti di rappresentanza, di trattativa, di libertà di assemblea, di iscrizione, che in questi anni sono stati annullati, o ridotti ai minimi termini, da governi di centrodestra e di centrosinistra, consentendo la creazione di un "regime" monopolistico da parte di Cgil-Cisl-Uil in materia di diritti sindacali.
Rivendichiamo il diritto di assemblea in orario di servizio per ogni sindacato e per ogni gruppo di lavoratori/trici ed il diritto di libera iscrizione, mediante trattenuta in busta-paga, a qualsiasi sindacato, oggi non garantito nè ai lavoratori/trici del settore privato nè ai pensionati.
Ben coscienti che un vero e pieno riconoscimento dei diritti dei lavoratori/trici e dei sindacati (tutti, non solo quelli di governo) richiederebbe una legge davvero democratica che il governo Prodi non intende fare, esigiamo, qui ed ora, almeno i diritti minimi di libertà di assemblea e di iscrizione (che non costano nulla economicamente allo Stato) da parte di un governo che ha vinto le elezioni denunciando i soprusi del berlusconismo in materia di democrazia.
Ma al settimo giorno di sciopero della fame e di presidio davanti alla loro sede nazionale, e malgrado le centinaia di messaggi di solidarietà e di appoggio che ci pervengono da strutture di lavoratori/trici ma anche da parte di responsabili politici e sindacali legati allo schieramento governativo, l'Unione tace. Fino a quando?
Invito quindi tutte/i voi ad attivarvi in diversi modi al fine di dare più risalto possibile alla lotta in corso con diverse (e tutte utili) iniziative.
- Messaggi di solidarietà di singoli, gruppi di lavoratori/trici e cittadini/e
(per le quali si può usare il modello allegato e per veicolare l'iniziativa il volantino anch'esso allegato);
- Nelle scuole raccolta di firme, mozioni votate da Assemblee sindacali, Collegi Docenti, Consigli d'Istituto;
- Decidere scioperi della fame a rotazione (anche di un solo giorno) sia da parte di singoli che di gruppi (da comunicare tempestivamente).
Tutti i messaggi di solidarietà, le raccolte di firme, la comunicazione delle iniziative decise dovranno essere inviate all'indirizzo di posta elettronica dirittoparola@yahoo.it per la pubblicazione sul sito della Confederazione COBAS www.cobas.it e dei COBAS Scuola www.cobas-scuola.it.
Vi prego di attivarvi per quanto nelle vostre possibilità e vi saluto.
Ciao a tutt*
Nicola Giua |