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Ulteriore
svendita nella Maxi-truffa sul contratto
di pubblico impiego e scuola
VERGOGNOSO
ACCORDO NELLA NOTTE!!! |
Nella notte
è stato raggiunto l’accordo tra Prodi e CGIL, CISL, UIL e per i lavoratori
la svendita è completata.
Davvero al peggio non c'e' fine.
Come lavoratori/trici
della scuola pensavamo di avere toccato il fondo con i contratti-miseria
del periodo berlusconiano, ma con l'accordo economico stipulato per
il pubblico impiego e la scuola tra governo e Cgil-Cisl-Uil, si e' superato
"in peius" persino l'ultimo contratto.
L'aumento mensile medio lordo previsto per il pubblico impiego (che avrebbe dovuto riferirsi al biennio contrattuale 2006-2007) è di 101 euro (aumento netto circa 60 euro medi), con un incremento percentuale che copre a malapena la metà dell'inflazione reale del biennio.
Ma, come
se non bastasse, per avere i 60 euro netti (101 lordi) bisognerà attendere
la Finanziaria 2008, e a quel tempo gli arretrati verranno dati chissà
quando e con decorrenza solo dal 1° febbraio 2007, con il furto di
13 mesi di aumenti contrattuali.
Per di più i sindacati concertativi hanno accettato la triennalizzazione “sperimentale” del contratto nel pubblico impiego con una ulteriore perdita economica rilevantissima per le lavoratrici ed i lavoratori (rapina di un ulteriore anno di aumenti).
Si torna, quindi, ai vecchi contratti triennali degli anni ’80 con una “piccola” differenza per i lavoratori data dal fatto che allora avevamo la scala mobile con cui si copriva integralmente l’inflazione effettiva e le risorse dei contratti andavano oltre gli aumenti della cosiddetta contingenza.
Avremo quindi
anche la nuova scala mobile sperimentale? Questo l’accordo non lo
dice e pensiamo che tale argomento non sia nei pensieri dei firmatari
di questa ennesima vergogna.
Dopo tanti proclami di lotta dura, i sindacati amici del governo, che gia' non avevano aperto bocca contro la Finanziaria 2007 che negava ogni serio investimento per il contratto (a fronte dei nostri 3 scioperi dell’intera giornata del 17 novembre, 7 dicembre e 11 maggio), hanno sottoscritto l'osceno accordo ed hanno per l’ennesima volta revocato gli scioperi tanto strombazzati del 1° e 4 giugno nel Pubblico Impiego e Scuola.
I COBAS continueranno
a battersi contro la MAXI-TRUFFA, PER UN CONTRATTO VERO.
Piero
Bernocchi
portavoce nazionale
dei Cobas della scuola