Davvero al peggio non c'e' fine.
Come lavoratori/trici della scuola pensavamo di avere toccato il fondo con i contratti-miseria del periodo berlusconiano, ma oggi con l'accordo economico stipulato per il biennio contrattuale 2006-2007 per il pubblico impiego e la scuola tra governo e Cgil-Cisl-Uil, si e' superato "in peius" persino l'ultimo contratto.
L'aumento mensile medio lordo previsto per il pubblico impiego e' 100 euro (aumento netto circa 60 euro),con un incremento percentuale che copre a malapena la meta'dell'inflazione reale del biennio.
Ma, come se non bastasse, per avere i 60 euro netti (100 lordi) bisognera' attendere la Finanziaria 2008, e quindi almeno il gennaio del prossimo anno; e a quel tempo gli arretrati verranno dati solo per il 2007, mentre per il 2006 ci sarebbe solo la corresponsione dell'indennita' di vacanza contrattuale (aumento medio dello 0.7%).
Nel contempo, pensando di addolcire la pillola velenosa, il ministro Fioroni promette 50 mila assunzioni di precari nel biennio, dimentico di averne promesse solo quattro mesi fa il doppio, e facendo finta di non sapere che solo nel prossimo anno scolastico andranno in pensione circa 52 mila tra docenti ed ATA.
Dopo tanti proclami di guerra, i sindacati amici del governo, che gia' non avevano aperto bocca contro la Finanziaria 2007 che negava ogni serio investimento per il contratto, hanno sottoscritto l'osceno accordo e si preparano a revocare lo sciopero tanto strombazzato.
Contro la maxitruffa, per un contratto vero, i Cobas confermano invece lo sciopero della scuola per l'11 maggio 2007 con Manifestazione Nazionale a Roma. |