Salario europeo per tutti/e i lavoratori/trici della scuola.
1) Aumento salariale mensile uguale per tutti/e di 300 Euro in paga base
2) Trasferimento in paga base di tutte le voci salariali che non sono nello stipendio tabellare, che al momento non sono pensionabili, non vanno nella tredicesima e nel TFR/TFS; e dunque chiediamo: a) che sia assorbita in paga-base la Retribuzione Professionale Docente (da 154 a 239 Euro mensili lordi); b) che sia cancellato l’ articolo 7 del CCNL 2004-2005 relativo agli ATA, con destinazione delle relative risorse a tutto il personale ATA nello stipendio tabellare; c) il trasferimento del Compenso Individuale Accessorio degli ATA nello stipendio tabellare.
3) Conglobamento nello stipendio-base (tabellare) per tutto il personale delle risorse destinate al Fondo dell’Istituzione Scolastica, pensionabile, nel TFR, nella tredicesima. Eliminazione del FIS e della contrattazione salariale dalla contrattazione d’Istituto. Ricomposizione all’interno del CCNL delle figure con particolari funzioni e relativi corrispettivi salariali.
4) Eliminazione della trattenuta obbligatoria (100/144 Euro annui) Enam dagli stipendi delle Maestre/i di scuola dell’Infanzia ed elementare ed eventuale sostituzione con un contributo volontario per quei lavoratori che intendano aderire volontariamente all’ENAM
5) Conservazione TFR con l’attuale struttura normativa che ne regola garanzie e redditività;rifiuto di ulteriori tagli alle pensioni.
6) Ripristino di una nuova scala mobile che tuteli, per via legislativa, automatica e periodica, il salario dei lavoratori dipendenti dall’inflazione registrata dall’ISTAT. Corresponsione, a partire dalla fine del terzo mese dopo la scadenza dei contratti dell’Indennità di vacanza contrattuale a tutti/e i docenti ed Ata in misura pari all’inflazione mensile registrata dall’ISTAT.
A parità di lavoro parità di trattamento: basta con lo sfruttamento dei precari/e
1) Assunzione a tempo a tempo indeterminato dei precari su tutti i posti vacanti
2) No alla trasformazione delle graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento, con mantenimento del doppio canale di reclutamento
3) Parità di trattamento economico e normativo per quanto riguarda ferie, malattia, permessi tra il personale supplente annuale e fino al termine dell’attività didattica e il personale con contratto a tempo indeterminato
4) Eliminazione delle differenziazioni normative tra supplenti annuali e supplenti fino al termine dell’attività didattica
5) Stipendio estivo per tutti/e coloro che svolgono almeno 180 gg. di servizio in un anno
6) Equiparazione normativa ed economica relativa ai contratti a tempo determinato per supplenze brevi agli attuali contratti a t.d. per supplenze annuali (malattia pagata al 100% il primo mese, al 50% al secondo mese, mantenimento del posto senza assegni i successivi, ecc.
7) Scatti di anzianità anche per il personale a tempo determinato, almeno dopo quattro anni di servizio annuale (180 gg. annui), così come per gli insegnanti incaricati annuali per l’insegnamento della Religione Cattolica. La disparità di trattamento è incostituzionale e in contrasto con la direttiva europea 200/78, tanto più dopo le modifiche legislative che hanno permesso l’immissione nei ruoli dello Stato degli I.R.C.
8) Ricostruzione della carriera, per gli immessi in ruolo, considerando tutto intero il servizio pre-ruolo
9) Rispetto di quanto prevede l’art. 3 della legge 143/04 (limite massimo del 20% di posti disponibili per i passaggi di ruolo nella scuola secondaria) per evitare che i posti vacanti del secondo ciclo vengano coperti con la mobilità, penalizzando le immissioni in ruolo dei precari.
E inoltre
Ruolo unico per tutti/e i docenti
Conservazione del posto di lavoro per tutti/e i docenti “fuori ruolo”, cosiddetti “inidonei”.
Creazione in ogni scuola di una biblioteca, con almeno un docente che vi lavori stabilmente, liberato da ogni altro impegno didattico
Restituzione del diritto di assemblea in orario di lavoro ai Cobas e a tutti/e i lavoratori/trici