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INFO COBAS del 14 GIUGNO 2007
 

1 - Miliardi per le guerre e gli stipendi di giudici e parlamentari, elemosine per i lavoratori statali

Il teatrino governo/sindacati concertativi è finito. Davvero al peggio non c'è fine.

Come lavoratori della scuola pensavamo di avere toccato il fondo con i contratti miseria del periodo berlusconiano, ma con l'accordo economico stipulato per il pubblico impiego e la scuola tra governo e Cgil-Cisl-Uil, si è persino peggiorato l'ultimo contratto.

L'aumento mensile medio lordo previsto per il pubblico impiego (che avrebbe dovuto riferirsi al biennio contrattuale 2006-2007) è di 101 euro (aumento netto circa 60 euro medi, di cui 20 in fondo d'istituto), con un incremento percentuale che copre a malapena la metà dell'inflazione reale del biennio.

Ma, come se non bastasse, per avere i 60 euro netti (101 lordi) bisognerà attendere la Finanziaria 2008, e a quel tempo gli arretrati verranno dati chissà quando e con decorrenza solo dal 1° febbraio 2007, con il furto di 13 mesi di aumenti contrattuali.

Inoltre i sindacati concertativi hanno accettato la triennalizzazione "sperimentale" del contratto nel pubblico impiego con una ulteriore perdita economica rilevantissima per le lavoratrici ed i lavoratori (rapina di un ulteriore anno di aumenti).

Si torna, quindi, ai vecchi contratti triennali degli anni '80 con una "piccola" differenza per i lavoratori data dal fatto che allora avevamo la scala mobile con cui si copriva integralmente l'inflazione effettiva e le risorse dei contratti andavano oltre gli aumenti della cosiddetta contingenza.

Avremo quindi anche la nuova scala mobile sperimentale? Questo l'accordo non lo dice e pensiamo che tale argomento non sia nei pensieri dei firmatari di questa ennesima vergogna.

Dopo tanti proclami di lotta dura, i sindacati amici del governo, che già non avevano aperto bocca contro la Finanziaria 2007 che negava ogni serio investimento per il contratto (a fronte dei nostri 3 scioperi dell'intera giornata del 17 novembre, 7 dicembre e 11 maggio), hanno sottoscritto l'osceno accordo ed hanno per l'ennesima volta revocato gli scioperi tanto strombazzati del 1° e 4 giugno nel Pubblico Impiego e Scuola.

I COBAS continueranno a battersi contro la MAXI-TRUFFA, PER UN CONTRATTO VERO


2 - 58 Giorni di sciopero della fame per i diritti sindacali

È durato 58 giorni lo sciopero della fame che alcuni militanti della Confederazione Cobas hanno sostenuto in un camper parcheggiato davanti alla sede nazionale dell'Unione a Roma. 58 giorni di digiuno sostenuti dalla solidarietà di lavoratori, associazioni, collegi dei docenti, consigli comunali, parlamentari e di chiunque ritiene importanti che i diritti sindacali siano garantiti a tutti i lavoratori e che non rimangano appannaggio delle burocrazie sindacali.

Elementari sono le rivendicazioni-base di questa campagna: il diritto di assemblea in orario di servizio per ogni sindacato e per ogni gruppo di lavoratori/trici e il diritto di libera iscrizione a qualsiasi sindacato, oggi non garantito né ai lavoratori del settore privato né ai pensionati .

I numerosi uomini politici (dal capo del governo in giù) che hanno ascoltato dalla voce dei digiunatori sono rimasti di stucco nel sentire che ancora oggi la democrazia nei posti di lavoro latita. Tutti si sono detti indignati e pronti a fare chissà cosa per risolvere la questione, purtroppo difficilmente si muoverà qualcosa. Le forze che impediscono il cambiamento sono soprattutto i sindacati concertativi ed in modo particolare la Cgil, che ha nel governo (tra ministri e sottosegretari) una decina di rappresentanti.

Come al solito i mass-media, quelli che riempiono la bocca con la magnificenza democratica dei regimi capitalistici, hanno bellamente ignorato l'iniziativa, anche quando un digiunatore è stato ricoverato in ospedale per le precarie condizioni fisiche e quando, il 4 giugno, i due docenti digiunatori si sono incatenati alle finestre di palazzo Chigi, sostenuti da un gruppo di lavoratori dei Cobas, e hanno subito le bastonate e il fermo da parte della polizia. Non è successo nulla: storia di ordinaria democrazia liberale.

Foto, video e documenti sullo sciopero della fame si trovano all'url:

http://www.cobasscuolacagliari.it/news-home/2007/sciopero-fame/index.html


3 - Torna il movimento contro le guerre dei padroni del mondo

I primi giorni di giugno sono stati caratterizzati dal ritorno sulla scena politica del movimento che si oppone alla globalizzazione liberista del mondo, attraverso lo strangolamento economico dei Paesi più poveri e la distruzione fisica di quelli meno disposti a subire l'imperio statunitense e dei suoi valvassori.

Nonostante le solite prevedibili manovre degli apparati coercitivi statali e delle campagne di terrore e denigrazione da parte dei media in mano ai padroni e agli stati, il movimento pacifista e anticapitalista europeo è sceso nelle piazze per fare sentire la voce di chi considera i potenti del G8 i soli responsabili dei disastri planetari: alterazioni climatiche, povertà per i 4/5 dei terrestri, guerre di conquista e di distruzione.

Le manifestazioni svoltesi in Germania, a Rostock e dintorni, in occasione del G8 hanno visto la partecipazione di decine di migliaia di persone confluite da tutta Europa, che hanno denunciato le malefatte di chi pensa a gonfiare i profitti sulla pelle della povera gente. Come da copione l'imponente  apparato di 15.000 agenti in assetto da guerra e di poliziotti travestiti da manifestanti, ha trasformato limitate scaramucce con piccoli gruppi di manifestanti, in un assalto ad un'enorme, appassionata e colorata manifestazione di oltre 100.000 persone che si stava concludendo con i comizi finali.

Stesso discorso per la grande manifestazione del 9 giugno svoltasi a Roma per dare il malvenuto a Bush: straordinaria partecipazione di popolo (150 mila unità), massmedia che da giorni annunciavano la calata dei barbari, scaramucce che hanno coinvolto qualche decina di persone estranee all'organizzazione del corteo usate per sminuire il successo della manifestazione, pressioni del governo - purtroppo andate a buon fine - su Trenitalia per impedire l'arrivo di tanti manifestanti al corteo.

La specificità della manifestazione italiana è tutta politica. La piattaforma del corteo del 9 era nitidamente contro la guerra globale del criminale Bush e il militarismo del governo Prodi, che si è reso responsabile di:

1.   avallare l'ampliamento dalla base Usa di Vicenza che sarà la più grande struttura operativa d'Europa da dove faranno partire i cacciabombardieri per missioni di guerra in Africa e in Medio-oriente;

2.   dare il via alla costruzione di aerei militari Usa F35 nell'aeroporto di Cameri a Novara, il cui costo è pari al 60% del bilancio annuale della scuola pubblica ;

3.   mandare 3000 militari in Libano;

4.   firmare in febbraio in segreto con gli Usa un patto per installare in Italia lo scudo spaziale antimissilistico e conserva bombe atomiche disseminate nel territorio nazionale come a Ghedi e ad Aviano.

Parte della maggioranza governativa (Prc, Pcdi, Verdi) e dell'associazionismo filogovernativo (Arci, Libera, Fiom), dopo aver sostenuto il finanziamento della missione bellica dell'Italia in Afghanistan, ha cercato di darsi una riverniciata di pacifismo: non potendo aderire al corteo la cui piattaforma era apertamente in opposizione al guerrafondaio governo Prodi, ha promosso un concerto a piazza del Popolo che si è rivelato un flop clamoroso:   i segretari di partito della sinistra governativa "senza popolo" sono stati lasciati soli anche dai propri militanti, venuti in massa al corteo antigovernativo.

Il 9 giugno scorso era in campo un solo movimento contro la guerra, sulla linea degli ultimi anni di ostilità totale alla guerra (chiunque la conduca: Prodi o Berlusconi), al militarismo, alle basi e alle spese militari.

 

E a proposito di lotte antiBush, riportiamo il pezzo di Massimo Gramellini, apparso su "La Stampa" del 12 giugno 2007.

I No Global sono proprio fermi all'età della pietra. I soliti slogan antiamericani, le solite baruffe con la polizia. Cose viste e straviste, che a Bush non hanno provocato il minimo grattacapo. Gli Albanesi, invece. Autentici geni imparentati con Totò, hanno accolto il presidente neanche fosse il messia, in un turbinio di baci e abbracci.
Ma appena Bush è riuscito a divincolarsi, dal suo polso era misteriosamente scomparso l'orologio. Mica tanto misteriosamente: nelle immagini si vede un polpastrello prensile staccarsi dalla boscaglia di mani adoranti per sfilare il cinturino presidenziale con tocco lieve da pianista. Bush non si è accorto di nulla, ma d'altronde non guarda l'ora da quando diede ordine di bombardare l'Iraq: lì per lui il tempo si è fermato. Più incredibile che non se ne siano accorti gli uomini dell'agile scorta, circa 850 emuli dell'ispettore Clouseau, uno più
sveglio dell'altro, ma tutti assai meno del più torpido degli albanesi.
Si ignorano le conseguenze diplomatiche dell'attentato, il più grave mai subito all'estero da un Presidente americano. La proposta della Cia, di requisire per rappresaglia l'orologio di ghisa situato in cima al campanile del duomo di Tirana, è stata respinta dopo lunghe riflessioni da Bush con la motivazione che non avrebbe saputo come legarselo al polso.

Gli agenti Fbi stanno battendo tutte le piste, anche che l'orologio scomparso sia stato regalato per sbaglio a Bush da Berlusconi. Il quale potrebbe aver incaricato qualche suo collaboratore albanese di recuperarlo,allo scopo di farne dono a un amico velista nella bufera. Un certo Massimo, che da tempo non vede l'ora .


4 - Ribellarsi alle prove Invalsi era legittimo!

La strategia dell'intimidazione contro chi si oppose, nell'autunno del 2005, alle prove INVALSI - le rilevazioni nazionali degli apprendimenti proposte dall'allora ministro Moratti - aveva prodotto anche a Pistoia i suoi nefasti effetti con un provvedimento disciplinare nei confronti di un'insegnante, rea di aver seguito l'indicazione dei Cobas che invitavano a praticare l'invalidamento dei test che i docenti avrebbero dovuto somministrare agli alunni.

Anche CGIL-CISL e UIL avevano flebilmente dichiarato contro le prove INVALSI, ma alle parole non avevano - come al solito - fatto seguire i fatti. Anzi la D.S. che emise il provvedimento disciplinare, iscritta alla CGIL-Scuola, si giustificò affermando che pur condividendo i motivi della protesta doveva, in quanto dirigente, far rispettare la legge.

Ora, dopo un anno e mezzo, il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, riconosce la legittimità del comportamento dell'insegnante che si oppose alle prove INVALSI, annullando il provvedimento disciplinare di cui fu oggetto, affermando che "il comportamento tenuto dalla docente sull'intera questione è conforme ai doveri propri della funzione docente".


5 - Consulenza COBAS per le assegnazioni provvisorie

I COBAS SCUOLA offrono la consulenza sulle operazioni di utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie del personale docente e ATA per l'anno scolastico 2007-2008.

La scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata :

· lunedì 25 giugno per il personale docente

· lunedì 2 luglio per il personale ATA

Sono disponibili anche i modelli e gli allegati.
I riferimenti delle sedi Cobas all'url:

http://www.cobas-scuola.it/emailSedi.html


6 - Fondi pensioni: se li conosci li eviti

Il duro scontro che, noi Cobas, stiamo conducendo contro l'enorme schieramento che sostiene i fondi pensione (quasi tutto lo schieramento parlamentare, quasi tutto lo schieramento mediatico, quasi tutto lo schieramento sindacale, tutto lo schieramento finanziario) sta dando dei buoni risultati: pochissimi lavoratori hanno abboccato all'esca lanciata da lor signori mostrando una buona dose di sana diffidenza nei confronti di chi prospetta vecchiaie sardanapaliche.
Senza falsa modestia, possiamo dire che siamo stati tra i primi a parlare dell'argomento (sul numero 12 del giornale dei Cobas, nel marzo 2002). Fortunatamente in questi 5 anni abbiamo trovato anche altri che hanno denunciato la truffa e vogliamo segnalare alcuni materiali che possono contribuire a fare chiarezza.

Oltre a quanto trovate sul sito dei Cobas Scuola  

(http://www.cobas-scuola.it/varie/BoicottiamoEspero.html) ci sembrano interessanti:

 · un libretto curato da Attac Firenze che è possibile scaricare in file PDF all'url
http://italia.attac.org/spip/article.php3?id_article=1755

·  articoli e video tratti dal blog di Beppe Grillo (che nei suoi spettacoli fa giurare agli spettatori che non trasferiranno il proprio Tfr nei fodi pensione):

http://www.beppegrillo.it/2007/06/il_tfr_mormoro.html

http://www.youtube.com/watch?v=5ynth3cYfjA&NR=1

http://www.youtube.com/watch?v=XNMPK5M7Siw&NR=1

 Ricordo che il 30 giugno prossimo scade il termine per i lavoratori dipendenti privati per esprimere l'indisponibilità a passare il proprio Tfr nei fondi pensione altrimenti lo passano automaticamente senza possibilità di tornare indietro. I lavoratori pubblici (quindi anche i lavoratori della scuola) per ora non devono esprimere alcuna preferenza; non si esclude però che quanto prima anche per noi avvenga quanto succede per i lavoratori del privato. Nel frattempo teniamoci ben informati e parliamone con coloro che sono all'oscuro di tutto.

A presto
Carmelo Lucchesi (Cobas scuola, Palermo)
Per la fattura di INFO COBAS è essenziale il contributo di
Nanni Alliata (Cobas scuola, Palermo)
Nicola Giua (Cobas scuola, Cagliari)
 
 
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