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Spezzoni fino a 6 ore
Data:    12 Aprile 2007
DOMANDA Nel mio istituto ci sono diversi spezzoni di cattedra inferiori alle 6 ore. Alcuni colleghi stanno già pensando di accaparrarseli. Condivido la posizione dei Cobas contro questa “cannibalizzazione” e vorrei capire qual è la normativa vigente e se c’è qualcosa che possano fare le Rsu?

RISPOSTA Ritorno con piacere su questo argomento (vedi anche l’approfondimento a pag. 6 del n. 32 di Cobas http://www.cobas-scuola.it/giornale/COBAS32_web.pdf) perché il ministero ha accolto le nostre rimostranze - sostanziate anche con un ricorso al Tar del Lazio - e finalmente è ritornato sui propri passi correggendo quanto aveva illegittimamente sostenuto negli ultimi anni. Infatti la Nota 1004 del 21/7/2006 sul conferimento delle supplenze ha ribadito quanto determinatosi a seguito dell’approvazione della L. 124/1999, e cioé che “tutti gli spezzoni, senza limitazione di orario, devono essere inclusi nel piano di disponibilità, ai fini dello scorrimento delle graduatorie permanenti”. In pratica, a differenza degli ultimi anni scolastici, i dirigenti scolastici sono tenuti a comunicare al Csa e a mettere di conseguenza a disposizione per il conferimento delle nomine a tempo determinato tutti gli spezzoni orari. Solo dopo l’effettuazione delle operazioni di conferimento da parte delle scuole polo di riferimento delle nomine dalle graduatorie permanenti, le eventuali ore residuate possono essere utilizzate dai dirigenti scolastici per le operazioni di propria competenza (attribuzione a colleghi - titolari o supplenti - che hanno meno di 18 ore, poi a chi volesse superare il proprio orario obbligatorio - fino a un massimo di 24 ore - o ad un supplente temporaneo).
Le Rsu, per tutelare il diritto dei colleghi precari, possono agire in due momenti:
- preventivamente. Il dirigente deve consegnare alle Rsu il cosiddetto "organico di fatto" prima di inviarlo al Csa. Occorre verificare quante sono effettivamente le ore residue e vigilare affinché non ci siano “dimenticanze” nella loro trasmissione al Csa;
- successivamente. Se il Csa “restituisce” spezzoni che nessun collega inserito in graduatoria permanente ha scelto, proporre nella trattativa d’istituto su “articolazione dell’orario del personale docente” la clausola - “dissuasiva” - che chi ha più di 18 ore deve distribuirle per ragioni didattico/ organizzative in 6 giorni, cioè niente "giorno libero".
 
Risponde Ferdinando Alliata: Cobas-Scuola di Palermo
 
 
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