Sono una supplente a tempo determinato a oggi al 5° mese di gravidanza che il 09/10/2003 ha preso servizio con contratto a tempo determinato fino all'avente diritto per un posto sul sostegno Area 3 per 9 + 9 ore. In data 13/10/2003 ho fatto la domanda all'ispettorato del Lavoro per l'interdizione per gravi complicanze della maternità.
In data 03/12/2003 con decorrenza 04/12/2004 ho accettato ai soli fini giuridici una nomina di 9 ore del Provveditore fino al 30/06/2004 e la prima scuola mi ha cessato il contratto originario per tutte le 18 ore e mi vuol fare un altro contratto solo ai fini giuridici per 9 ore fino all'avente diritto sul posto di sostegno area 3 con corresponsione della sola indennità di maternità per 18 ore. Ora io non sono d'accordo perchè vorrei tenere in vita il primo contratto da ridurre a sole 9 ore per non perdere il servizio già fatto e la relativa retribuzione con contributi previdenziali al 100%.
Vorrei sapere:
1) Il comportamento della prima scuola è corretto o devono far continuare (come chiedo io) il vecchio contratto ridotto a 9 ore pagandomi per intero la retribuzione + l'indennità per le altre 9 ore?
2) Dato che il periodo di interdizione finisce il 21/12/2003 mi conviene prendere servizio nelle due scuole per poter usufruire della retribuzione al 100% e relativi contributi o proseguire con l'interdizione?
3) a quanto ammonta l'indennità di maternità all'80% come mi ha detto la prima scuola o al 100% (senza contributi) come ho sentito dire dalla segreteria della seconda?
RISPOSTA
Le situazioni come queste dovrebbero essere ormai superate dalla recente Ordinanza della Corte Costituzionale n. 337 (7/11/2003) che riconosce anche al personale della scuola che non possa assumere servizio perché in maternità il diritto al trattamento economico (il comma 14 art. 19 Ccnl 2003 prevede il 100% anche per i supplenti, non l'indennità). Temo che però le scuole non conoscano questa normativa, occorrerà quindi richiedere il trattamento economico intero e, in caso di rifiuto, avviare un contenzioso. Per un eventuale supporto contatta la sede Cobas più vicina.
Risponde Ferdinando Alliata: Cobas-Scuola di Palermo