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| SPEZZONI INFERIORI A 7 ORE |
| Data:
8 Settembre, 2005 |
| DOMANDA |
Nella sede Ipsia del mio istituto il prossimo anno “cresceranno” 6 ore di elettronica e c'è già la gara ad accaparrarsele. A mio avviso ovviamente tutti dovrebbero rifiutarsi di farle, ma siccome succede il contrario vorrei sapere se posso (anche in qualità di Rsu) fare qualcosa per far sì che queste ore sia il Csa ad assegnarle ad un precario. Oppure, male che vada, posso almeno pretendere che queste ore vengano divise su più insegnanti? |
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| RISPOSTA |
Anche se il Miur è di tutt'altro avviso (vedi la sintesi della risposta dell’on. Aprea che riporto di seguito), per quanto riguarda le ore residue rispetto alle cattedre in organico (anche meno di 6 ore) il Csa dovrebbe utilizzarle per costituire cattedre orario esterne da destinare a utilizzazioni, assegnazioni provvisorie e supplenze da graduatorie permanenti. Solo dopo queste operazioni, se le ore dovessero essere ancora disponibili vengono "restituite" alle scuole che le attribuiscono prioritariamente a colleghi (titolari o supplenti) che hanno meno di 18 ore e quindi anche al personale interno (fino a 24 ore) o ad un supplente.
Non puoi pretendere che siano suddivise, ma nel contratto d'istituto potete inserire la clausola che chi ha più di 18 ore deve distribuirle - per ragioni didattico/organizzative - in 6 giorni, cioè niente "giorno libero".
Ogni inizio di a.s. bisogna vigilare affinché tutti questi spezzoni siano effettivamente trasmessi al Csa. Sollecita pertanto il Ds (dopo aver verificato nel cd "organico di fatto" quante sono effettivamente le ore residue) a trasmettere le ore al Csa.
Dopo anche la recente favorevole sentenza del TAR Veneto n. 1444/2005, stiamo promuovendo il ricorso al TAR Lazio contro le disposizioni ministeriali che invece non prevedono di attribuire questi spezzoni attraverso le graduatorie permanenti.
A fine aprile l’on. Aprea ha risposto a un’interrogazione parlamentare che denunciava l'illegale gestione degli spezzoni orario fino alle 6 ore, sottratti alle GP e assegnati ai docenti già in servizio.
La scandalosa risposta si può così riassumere:
1) la Cm 220/2000 che forniva istruzioni errate e illecite, su cui si sono poi basate tutte le successive comunicazioni, aveva l'obiettivo di non gravare l'operato dei Csa con le nomine anche sugli spezzoni; si è quindi ben pensato, d'accordo con Csa e OOSS, di ignorare la legge 124/99 e di applicare una procedura pre-vigente;
2) comunque tale circolare non è mai stata impugnata, quindi vuol dire che va bene così;
3) l'applicazione della legge vigente, attribuendo gli spezzoni ai precari, renderebbe troppo esiguo il numero degli spezzoni da distribuire tra il personale già in servizio, vanificando la Finanziaria 2002;
4) le osservazioni fatte non hanno, quindi, nemmeno ragion d’essere. |
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Risponde Ferdinando Alliata: Cobas-Scuola di Palermo |
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