Se con gli spezzoni non si superano le 18 ore d'obbligo, c'è poco da fare.
Se invece si superano basta non dare la propria disponibilità, ai sensi dell'art. 22 comma 4 L. 448/2001 (la Finanziaria 2002) e dell'art. 4 comma 6 del D.I. Se il DS dovesse insistere fare una RIMOSTRANZA (vedi Vademecum) e quindi avviare il contenzioso. Le modalità per "saturare" le cattedre a 18 ore sono quelle già previste dall'art. 41 comma 3 del CCNL 95 (ore disponibili in classi collaterali - ovviamente salvaguardando l'unitarietà dell'insegnamento di ciascuna disciplina - interventi didattici ed educativi integrativi, supplenze), quelle per "prolungarle" fino a 24 sono ora contenute nello schema di Decreto Interministeriale, ancora in attesa di registrazione, trasmesso con la CM 16/2002, e nella recente CM n. 82 del 19 luglio 2002.
Il comma 6 dell'art. 4 del D.I. prevede che solo nel momento precedente l'eventuale assunzione di supplenti, i DS possano mettere in atto il meccanismo volto ad assegnare agli insegnanti in servizio, ma sempre ed esclusivamente "con il loro consenso", ore eccedenti le 18 fino ad un massimo di 24.
Infatti come ribadisce la CM 82/2002 "A conclusione delle operazioni di conferimento delle supplenze annuali e di quelle con durata sino al termine delle attività didattiche e prima ancora di procedere al conferimento delle supplenze di propria competenza, sulla base delle graduatorie di istituto e di circolo, i dirigenti scolastici dovranno proporre ai docenti in servizio nella scuola l'attribuzione delle ore residue in aggiunta all'orario d'obbligo, ai sensi dell'art. 22 comma 4 della legge n. 448/2001 e del decreto interministeriale sugli organici in corso di perfezionamento".
Ricordiamo inoltre che le "modalità di utilizzazione del personale" sono materia di contrattazione integrativa d'istituto (art. 3 comma 1 lett. a CCNL 2001), e che quindi la salvaguardia dei posti dentro le scuole dipenderà anche dal ruolo che sapranno interpretare le RSU in questo contesto (vigilare sulla legittimità delle operazioni e pubblicizzarle, condivisione tra i lavoratori dei criteri attraverso cui attribuire le eventuali classi in più per "saturare" le 18 ore). |