L'art. 3 comma 2 DPR 275/99 prevede espressamente che il POF "comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità". Inoltre l'art. 5 comma 4 precisa che "in ciascuna istituzione scolastica le modalità di impiego dei docenti possono essere diversificate nelle varie classi e sezioni in funzione delle eventuali differenziazioni nelle scelte metodologiche ed organizzative adottate nel piano dell'offerta formativa".
Pertanto potete proporre tutto quanto ritenete opportuno. Il Collegio non può "annullare" una delibera del Consiglio, ma può ritenerla didatticamente controproducente e quindi chiederne una revisione allo stesso Consiglio.
Il progetto presentato nel secondo quadrimestre andava prima sottoposto al Collegio, non al Consiglio che non può approvare nulla relativamente alla didattica (anche le attività aggiuntive) che prima non sia stato deliberato dal Collegio (anche il nuovo CCNL - art. 86 - ribadisce che il Consiglio "acquisisce la delibera del Collegio").
Infine, è vero che siamo contrari alla flessibilità perché si è dimostrata non uno strumento in mano ai docenti per lavorare meglio, ma per spremere ancor di più il personale (recuperi pomeridiani, riduzione ora lezione, ecc.), ma siamo ancor più contrari ai vuoti progettifici in cui vogliono trasformare le scuole. |