Ai sensi del comma 2 art. 3 OM 267/95, il DS può convocare separatamente i docenti appartenenti alle rispettive sezioni, ma solo per l'esame di specifiche problematiche inerenti a ciascun settore scolastico.
Non c'è dubbio che le eventuali delibere non possono che essere parte del POF che è adottato dal Collegio plenario (art. 3 comma 3 DPR 275/99), come peraltro è esplicitamente previsto per gli Istituti di 2° grado, per i quali i commi 2 e3 art. 7 DPR 157/98 prevedono che: "Per pareri e deliberazioni relative a questioni e problematiche specifiche riferite alla singola scuola il capo di istituto convoca solo la corrispondente sezione. In tali casi le pronunce hanno valenza circoscritta ai singoli ordini di scuola.
L'attività di ciascuna sezione deve essere coerente con il piano annuale delle attività formative dell'istituto e con la programmazione didattico-educativa generale, la cui elaborazione compete al collegio plenario dei docenti, ai sensi dell'articolo 7, comma 2, del D.L.vo 16.4.94, n. 297".
Pertanto per il momento dovete insistere sul rispetto della delibera presa ad aprile, tanto più che nella stessa CM 37/2004 sugli organici "si chiarisce che è consentita l'organizzazione del tempo scuola in tutte le attuali articolazioni e configurazioni a condizione che non venga superato il contingente di posti assegnato".
Infine, se riteniamo che la libertà d'insegnamento non sia soltanto un principio scritto sulla carta (anche se Costituzionale ...), c'è da ricordare che le decisioni relative ad ogni a.s. dovrebbero essere prese proprio dal Collegio che si insedierà in quello stesso a.s. e quindi dopo il 1° settembre! |