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Data:    18 ottobre 2002
DOMANDA

Insegno in un istituto superiore nel quale si attua la riduzione oraria di 10’. Il nostro DS ci chiede di recuperare questi spazi orari. Come ci dobbiamo comportare?
Laura


RISPOSTA Cara Laura, la questione della riduzione dell'ora a 50' negli istituti superiori (tecnici e professionali in particolare) sta tormentando molte scuole, anche perché i dirigenti hanno concordato una linea comune: portare l'orario al massimo dove possibile, e ove non possibile, far recuperare i minuti eccedenti la riduzione prevista dalla C.M. 243/79, che è stata confermata da una successiva Circolare del 1980 e poi dai successivi accordi di interpretazione autentica, che ti invio. La C.M. 243 prevede che sia possibile una riduzione di 10' della prima, quinta e sesta ora di lezione, per una media di ore di 55'. Simile soluzione per i professionali. Oltre la riduzione non è consentita.
Sulla questione c'è un braccio di ferro tra docenti e dirigenti: in alcuni casi ci sono scontri paurosi, che potranno essere risolti solo da un giudice del lavoro. In alcune scuole si tergiversa, in altre si è in una situazione di stallo, perché ai proclami di recupero dei presidi, seguono poi proposte impossibili: non possono utilizzare i docenti per supplenze, vorrebbero utilizzarli nel pomeriggio, ma senza mense gli alunni non vogliono rimanere, per la stessa ragione che non vogliono rimanere a scuola oltre le 13,30.

La nostra linea è questa: è vero che la riduzione oltre quanto previsto dalla C.M. 243 è illegittima, ma se le scuole sono costrette ad adottarla, è per ragioni estranee alla didattica, perciò non è responsabilità dei docenti o del Collegio, è non si dà alcun obbligo di recupero, che è illegittimo allo stesso tempo. Perciò suggeriamo di non votare nei collegi alcun progetto: se possibile, non mettere ai voti nemmeno la questione, che è di competenza dei Consigli di Istituto. Se proprio bisogna votare, dobbiamo dire che la riduzione non risponde ad alcuna esigenza didattica ma a cause di forza maggiore; anzi i docenti vogliono fare ore di 60', ma gli alunni sarebbero messi in condizione di non frequentare con regolarità: senza adeguati mezzi pubblici di trasporto, senza strutture di refezione e di svago per gli studenti, non è possibile allargare l'orario in alcuni giorni anche nel pomeriggio o allungarlo alle 14,00!
Poi però, consequenzialmente, se i dirigenti impongono il recupero, bisogna avere il coraggio (e la voglia) di andare dal giudice. Perché non ci sono strade mediane. E lì sta il secondo problema, che molti colleghi/e, secondo come si mette la situazione, non hanno voglia di gestire un conflitto con il dirigente e perciò chinano il capo, e ottemperano a qualsiasi ordine di servizio. Perciò, bisogna valutare subito sino a che punto c'è alcuna voglia di far valere le vostre ragioni.
 
Risponde Andrea De Giorgi: Cobas-Scuola di Cagliari
 
 
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