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| CONSIGLI DI CLASSE – OBBLIGHI |
| Data:
26 Novembre, 2003 |
| DOMANDA |
Nel mio Istituto ,il D S ha predisposto il piano delle attività da presentare all'approvazione del Collegio, prevedendo per i docenti di Artistica, Musica, ed. fisica e religione la partecipazione alle riunioni collegiali dei consigli di classe secondo una scansione temporale che prevede per ciascuno di loro un monte ore non superiore alle 40 ore.
Il docente di Fisica, ad esempio, che ha già partecipato a tutti i consigli di settembre, ad ottobre parteciperà solo a quelli di una sola sezione, e così via con un piano di turnazione equilibrato che consenta una partecipazione del docente omogenea per tutte le sezioni.
Ora il docente, in questione, sostiene che deve essere lui, a decidere a quale Consiglio partecipare, io invece sostengo che deve essere il Collegio, ad approvare o meno, il piano delle attività nella sua interezza, anche perchè la scelta individuale di un docente potrebbe significare la partecipazione arbitraria solo ai consigli di una sezione o la concentrazione in alcuni periodi con scelte che con la didattica non hanno nulla a che fare. |
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| RISPOSTA |
Secondo me né uno né l'altro.
Gli impegni di tutti i docenti devono essere calibrati rispetto ai colleghi che hanno più classi (art. 27 comma 3 lett. b Ccnl 2003), che senso ha non prevedere la partecipazione ad un organo così importante di questi colleghi? |
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Risponde Ferdinando Alliata: Cobas-Scuola di Palermo |
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