No. Il DS non può assolutamente attingere al FIS che "è finalizzato a retribuire le prestazioni di cui ai successivi artt. 27, 28, 29, 30 e 31, rese dal personale docente, educativo ed ATA per sostenere il processo di autonomia scolastica, con particolare riferimento alle esigenze che emergono dalla realizzazione del POF e dalle sue ricadute sull’organizzazione complessiva del lavoro nonché delle attività e del servizio. Il fondo è inoltre finalizzato alla qualificazione e all’ampliamento dell’offerta di istruzione e formazione anche in relazione alla domanda proveniente dal territorio.
Le misure dei compensi da erogare a carico del fondo sono fissate nelle tabelle D, D1, D2 e E allegate al presente contratto" (art. 26 commi 1 e 2 CCNI 99), tabelle relative esclusivamente al personale docente, educativo e ATA.
Inoltre la CM 243/99 ribadisce che le attività retribuibili col FIS “sono deliberate dal consiglio di circolo o d'istituto nel limite delle risorse finanziarie disponibili, in base al piano annuale delle attività definito dal capo d'istituto su delibera del collegio dei docenti a norma dell'art. 24 - comma 4 - del CCNL-scuola del 26 maggio 1999 e delle attività del personale Ata definite con la procedura di cui all'art. 52 - comma 10 - del CCNI” e che, prima dell'approvazione definitiva da parte del consiglio di circolo o d'istituto, a norma dell'art. 6 del CCNL-Scuola del 26 maggio 1999, il piano delle attività aggiuntive va sottoposto alle RSU. |