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FIS – COMPENSI E PRIVACY
Data:    16 Settembre, 2003
DOMANDA Insegno in un Istituto comprensivo, composto da tre plessi in Comuni diversi.
Il Dirigente S.(oltre alle F.O. nominate dal Collegio), ha nominato 5 collaboratori, oltre il Vicario, dandone semplice comunicazione con un generico riferimento alla retribuzione, ma senza quantificarla.
Poichè spesso <<l'autonomia>> viene considerata sinonimo di <<anarchia>>, per cui si privilegiano colleghi che supportano incondizionatamente il D.S. in tutte le iniziative, vorrei saper se,a norma della Legge n. 241/90, può essere considerata l'appartenenza al corpo docente, valida motivazione per la richiesta dei nominativi, compiti e retribuzione dei collaboratori, al fine di verificare la regolarità della decisioni del Dirigente, o, se, si può opporre una carenza di interesse del richiedente o anche la prevalenza della privacy degli interessati.

RISPOSTA

Tutti gli incarichi ai docenti che comportino compensi accessori dal fondo dell'istituzione scolastica devono essere deliberati dal Collegio (art. 25 comma 2 CCNL 99) – non li determina certamente il DS! - e successivamente dal Consiglio d'Istituto, "il quale, a tal fine, acquisisce la delibera del collegio dei docenti" (art. 30 comma 2 CCNI 99).
Solo per quanto riguarda "la misura dei compensi da corrispondere al personale docente ed educativo - non più di due unità - della cui collaborazione il dirigente scolastico intende avvalersi in modo continuativo, ai sensi dell’art. 19, comma 4, del CCNL 26.5.1999, nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e gestionali" (art. 3 comma 2 lett. d CCNL 2001) è prevista una specifica procedura: la trattativa tra DS e RSU.

Ai sensi della CM 243/99 dagli incarichi – dati per iscritto – “devono risultare sia l'impegno orario richiesto a ciascun interessato che il compenso spettante … Degli incarichi conferiti deve essere data pubblicità mediante affissione del relativo ordine di servizio all'albo dell'istituzione scolastica”.
Pertanto tutti gli atti di cui parli dovrebbero essere in tuo possesso, perché anche tu, nel ruolo di membro del Collegio, avresti dovuto concorrere alla loro formulazione.

Tutto ciò teoricamente, so benissimo che nella pratica i DS non applicano quasi mai la normativa vigente, che spesso neppure conoscono o interpretano in modo "personale", soprattutto quando si tratta di compensi.
Ma questi del FIS sono compensi destinati a tutti i lavoratori dell'istituto e pertanto tutti sono abilitati - in ogni caso "per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti" (art. 22 comma 1 L. 241/90) come quelle patrimoniali - a prenderne conoscenza. Principio ribadito da TAR (ad es. Emilia Romagna sentenza 820/2001) e Consiglio di Stato (ad es. decisione 737/2000).

In conclusione quindi non ti può essere opposto alcun diniego, se dovesse accadere rivolgiti immediatamente al giudice.

 
Risponde Ferdinando Alliata: Cobas-Scuola di Palermo
 
 
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