Alla fine dell'anno scolastico qualche dirigente scolastico buontempone si è inventato/a la storia che non fosse più automatico il pagamento delle ferie non godute ai/lle colleghi/e precari/e con contratto fino al termine delle attività.
Infatti, nonostante una chiarissima interpretazione autentica del 1997 (dell'art. 19 del CCNL 1995), asserivano che chi non chiedeva le ferie nel mese di giugno doveva andare a scuola tutti i giorni poichè "LORO" dovevano dichiarare in un decreto "cosa avevano fatto i precari, altrimenti non potevano pagare" (testuale, sentito con le mie orecchie).
Tutto ciò sulla base di una Circolare del Ministero dell'Economia - Ragioneria Generale dello Stato la quale tutto diceva tranne che castronerie come quella sentita. Infatti, la Ragioneria aveva soltanto fatto presente che non riteneva corretta la prassi seguita negli ultimi anni per la liquidazione delle ferie con l'invio di un semplice tabulato ma che doveva essere emesso un formale decreto da parte dei DS. Tutto qui. Come già da noi affermato a giugno e come ora confermato (bontà sua), dal MIUR.
Il MIUR in data 2 agosto 2002 ha emesso una nota che chiarisce la questione anche per i più "duri" tra i DS.
RISPOSTA
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