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ASSEMBLEE E SCIOPERI STUDENTI
Data:    16 novembre 2000
DOMANDA

Da: donatella da cagliari (Svampita@tin.it)

Testo: Vorrei capire se da qualche parte esiste un ordine scritto che stabilisce l'obbligo, da parte dei docenti, di seguire il normale orario di servizio durante le assemblee e gli scioperi degli studenti.


RISPOSTA

NO, tutto il contrario.

Per quanto riguarda le assemblee allego la voce corrispondente dal nostro VADEMECUM

ASSEMBLEE DEGLI STUDENTI (artt. 12, 13 e 14 TU)

Gli studenti della scuola superiore possono svolgere, durante l’orario delle lezioni, un’assemblea di istituto (nel limite delle ore di lezione della giornata) e un’assemblea di classe (massimo 2 ore) al mese. “L’assemblea d’istituto deve darsi un regolamento … che viene inviato in visione al Consiglio d’Istituto … Il preside ha potere di intervento nel caso di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento”.

“Non possono aver luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni. All’assemblea di classe o di istituto possono assistere … i docenti che lo desiderino”, pertanto non può essere imposto agli insegnanti nessun obbligo di permanenza a scuola, o di accompagnamento in locali extrascolastici in quanto “le assemblee studentesche interrompono la normale attività didattica e le famiglie devono essere obbligatoriamente preavvisate circa la data e i locali dell’assemblea” (CM 312/79 e nota MPI 79/81).

Per quanto riguarda gli scioperi, ovvero le assenze collettive (gli studenti non scioperano, al più manifestano), è prassi consolidata, ma a nostro avviso abusiva, quella di costringere i docenti a permanere in istituto.

Abusiva perché se l'orario di servizio dei docenti prevede una lezione con la classe X, e la classe X non è presente in istituto, né potrà esserlo nessuno dei suoi componenti durante il previsto periodo di lezione (ammissione alle ore successive, entrate in ritardo, ecc. tutte situazioni che devono essere previste dal Regolamento d'Istituto), non si capisce cosa dovrebbe fare il docente, che certamente non può essere impegnato in altre attività che non siano programmate (supplenze per esempio).

In questi casi chiedere l'ordine di servizio scritto e opporgli una lettera di RIMOSTRANZA.

 
Risponde Ferdinando Alliata: Cobas-Scuola di Palermo
 
 
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